La situazione
Una cessione di ramo d’azienda con contenzioso può compromettere la stabilità economica dell’operazione quando le fasi transitorie non vengono definite in modo adeguato.
Una società familiare attiva nella vendita di strumenti di misura ha ceduto il ramo principale dell’attività a un operatore di maggiori dimensioni, già impegnato in operazioni analoghe nel settore. Le parti hanno sottoscritto l’accordo senza disciplinare con precisione la fase successiva al trasferimento.
Ne è derivata una sovrapposizione operativa tra cedente e cessionaria: denominazioni simili, medesimi marchi commercializzati e rapporti con la clientela coincidenti. L’assenza di una chiara regolamentazione delle attività transitorie ha creato le condizioni per l’insorgenza del conflitto.
L’insorgenza del contenzioso
Durante l’esecuzione dell’accordo la cessionaria ha rallentato l’acquisizione del magazzino e sospeso parte dei pagamenti. La cedente, trovandosi priva di liquidità, ha proseguito l’attività commerciale per far fronte agli impegni correnti.
La cessione di ramo d’azienda con contenzioso si è così sviluppata su più piani. La controparte ha promosso un procedimento cautelare e diverse azioni ordinarie, formulando contestazioni in materia di concorrenza sleale e richieste risarcitorie di rilevante entità.
La pressione giudiziaria ha inciso in modo significativo sulla stabilità dell’operazione e sulla continuità aziendale.
La strategia
Abbiamo impostato una difesa tecnica coordinata con l’obiettivo di contenere gli effetti del procedimento cautelare e stabilizzare la posizione della società cedente.
Parallelamente abbiamo avviato una negoziazione strutturata con la controparte. Non ci siamo limitati alla gestione delle singole cause, ma abbiamo ricostruito l’intero equilibrio economico dell’operazione. L’obiettivo era ricondurre la cessione di ramo d’azienda con contenzioso entro un perimetro sostenibile per entrambe le parti.
Il coordinamento tra difesa giudiziale e interlocuzione negoziale ha consentito di mantenere un margine decisionale anche in una fase di forte tensione.
L’esito
Il procedimento cautelare non ha prodotto effetti irreversibili per la società cedente. La negoziazione ha condotto a una soluzione complessiva dell’operazione.
La cessionaria ha definito i rapporti economici e corrisposto le somme dovute. Parte del personale è stata assorbita. La società cedente ha potuto avviare una liquidazione ordinata, tutelando i creditori privilegiati e riducendo l’esposizione residua.
La cessione di ramo d’azienda con contenzioso si è così conclusa con una chiusura controllata e sostenibile della vicenda aziendale.
